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Friday, January 3, 2014
Prodotti per Dimagrire con Gusto: 57 Ricette Gustose con Poche Calorie – Parte 5 di 5
Chi è a dieta si deve dimenticare i dolci! Come molte altre convinzioni sui regimi alimentari che servono per perdere peso anche questa è sbagliata! Il trucco per dimagrire non è rinunciare a uno o più cibi, ma è quello di controllare le quantità e di variare la scelta di cibi il più possibile.Una regola molto facile da seguire è quella di mangiare un determinato alimento come minimo ogni 3 giorni, questo consiglio è conosciuto anche come la regola delle 72 ore.2 dolcetti a settimana sicuramente non causeranno vistose oscillazioni in aumento nell’ago della bilancia!Inoltre è bene ricordare che i dolci sono prevalentemente costituiti da zucchero che può essere considerato energia a pronto uso. Per questo motivo è meglio consumarli nella prima parte della giornata, a colazione, come spuntino di metà mattina, dopo pranzo o per merenda e in ogni caso mai dopo le h.18 circa di sera (dipende dalla stagione), cioè quando cambia la luminosità che è il segnale per il nostro corpo di passare dal metabolismo catabolico (che brucia energie – carboidrati e zuccheri) al metabolismo anabolico (che ristruttura i tessuti lesi durante la giornata – proteine).I cibi hanno anche funzioni emotive e psicologiche, i dolci in particolare sono considerati dalla psicologia generale come “coccola” capace di spezzare il ritmo stressante della giornata alla ricerca di un momento di relax, come un “premio” per il buon lavoro fatto e/o per combattere il senso di solitudine.Per questi motivi neanche nei regimi alimentari più ferrei ed intransigenti si dovrebbe abbandonare del tutto il sapore dolce inteso anche come dessert.Inoltre è da tenere presente che la dieta e un’alimentazione controllata è uno stress per il nostro corpo, se protratta per molto tempo senza “peccati di gola” può portare, una volta terminata, ad un aumento di peso superiore al peso di partenza pre dieta. Questo tema, il legame tra stress, alimentazione corretta e aumento di peso è approfondito nella spiegazione delle azioni del cortisolo sul nostro organismo in super lavoro.Mele al profumo di cacao e cannella – Calorie 72 – Grassi 2 g (per una porzione)Ingredienti : 4 mele - 1 cucchiaio di cacao - 2 cucchiai di marmellata di albicocche - dolcificante - succo di un limone - 2 stecche di cannella.Preparazione della ricetta : Lavare le mele e con l'apposito strumento togliere il torsolo.Riempire le mele con mezza stecca da cannella, una spolverata di cacao, un cucchiaino di marmellata di albicocche.Spruzzarle con il limone unito al dolcificante.Ricoprire con un foglio di carta da cucina una teglia da forno e disporre le mele, cuocerle in forno già caldo a 220° per 20 minuti.Torta di mandorle e cannella - Calorie 80 - Grassi 12 g (per una porzione)Ingredienti per 4 persone : 250 g di mandorle - 10 albumi- 100 g di fruttosio - 150 g di farina - cannella.Preparazione della ricetta : Frullare le mandorle con il fruttosio e ottenere una crema.Montare gli albumi a neve.Amalgamare il tutto aggiungendo la farina setacciata e successivamente la cannella.Con un foglio di carta da forno foderare una teglia da torta, versare il composto e infornare a forno già caldo a 180° per 45 minuti.Gelatina di melone e anguria – Calorie 130 – Grassi 3 g (per una porzione)Ingredienti : 100 g di polpa di anguria senza semi - 80 g di polpa di melone senza semi - 20 g di zucchero - 2g di agar agar in polvere - 1 cucchiaio di limoncello - foglie di menta.Preparazione della ricetta : Eliminare dalla polpa di anguria e melone i semi, frullare separatamente e versare in due casseruole distinte.Aggiungere in entrambe la metà del limoncello e dello zucchero.Cuocere a fiamma dolce in una pentola semicoperta, mescolando di tanto in tanto, fino a ridurre il composto alla terza parte.Intanto versare in una casseruola 40 ml di acqua e l'agar agar e portare a ebollizione.Aggiungere il composto ai due succhi.Attendere che il tutto si raffreddi, prendere un bicchiere e versare prima il composto con l'anguria, poi quello con il melone.Mettere in frigorifero e lasciare per una notte.Guarnire con foglie di menta tritate.Mousse di mirtilli – Calorie 104 – Grassi 4 g (per una porzione)Ingredienti per 1 persona : 50 g di mirtilli - 25 g di ricotta magra - dolcificante.Preparazione della ricetta : lavare i mirtilli.Frullarli fino ad ottenere una purea.Con un cucchiaio lavorare la ricotta fino a renderla cremosa, unire la purea di mirtilli e addolcire con il dolcificante.Guarnire con foglie di menta.Torta alla ricotta e castagne – Calorie 173 – Grassi 5 g (per una porzione)Ingredienti per 10 persone : 300 g di ricotta - 300 g di farina di castagne - 3 uova intere - 2 o 3 cucchiai di dolcificante - 1 bicchierino di rum - 1 bustina di lievito.Preparazione della ricetta : lavorare in una terrina le uova con la farina di castagne e la ricotta.Aggiungere la bustina di lievito, il bicchierino di rum e il dolcificante.Versare il composto in una tortiera da 24 cm di diametro coperta con carta da forno e far cuocere per circa 40 minuti a 160°.Quando il dolce sarà freddo aggiungere un po' di zucchero a velo.Budino bianco con crema di lamponi e foglie di menta – Calorie 72 – Grassi 2 g (per una porzione)Ingredienti per 10 porzioni : 1/2 litro di latte parzialmente scremato - 7 pasticche di aspartame - 3 fogli di colla di pesce - 100 g di lamponi - 1/2 cucchiaio di zucchero di canna - foglie di menta.Preparazione della ricetta : Mettere in ammollo la colla di pesce per 5 minuti.Far bollire il latte, aggiungere la colla di pesce ben strizzata e amalgamare bene; unire le pasticche di dolcificante e continuare a mescolare per fare in modo che si sciolgano bene.Versare in coppette singole, lasciare raffreddare e mettere in frigorifero fino al momento di servire.Condire a parte i lamponi con lo zucchero, frullarli ma tenerne a parte qualcuno per la guarnizione.Versare sopra il budino, precedentemente capovolto in un piatto, e infine guarnire con foglie di menta.Sorbetto all'ananas – Calorie 194,2 – Grassi 0,1 g (per una porzione)Ingredienti per 8 persone : 200 ml di acqua - 700 g di ananas - 3 albumi - 300 g di zucchero (saccarosio) - succo di limone.Preparazione della ricetta : far bollire l'acqua con lo zucchero in modo da formare uno sciroppo.Frullare la polpa dell'ananas insieme allo sciroppo intiepidito e al succo di limone fino ad ottenere una purea.Mettere il composto in freezer per due ore.Tirare fuori il composto dal congelatore e lavorarlo con un cucchiaio, montare a neve gli albumi e unirli delicatamente al composto.Lasciare nuovamente riposare il composto nel freezer per un'ora.Salame di cioccolato – Calorie 56,3 – Grassi 12 g (per una porzione)Ingredienti per 8 persone : 200 g di biscotti al burro - 50 g di burro - 15 g di cacao amaro - 2 cucchiai di rum - 2 tuorli d'uovo - 120 g di zucchero (saccarosio).Preparazione della ricetta : Mescolare i tuorli d'uovo con un po' di zucchero fino a che non diventano più chiari.Aggiungere il burro precedentemente ammorbidito, il rimanente zucchero, il cacao amaro setacciato e il rum.Dopo aver mescolato bene e reso omogeneo il composto aggiungere i biscotti spezzettati grossolanamente.Impastare e disporre l'impasto su un foglio di carta da forno.Arrotolare a forma di salame e mettere in freezer per 2 o 3 ore per farlo indurire.Servire tagliato a fette.Bavarese ai mirtilli – Calorie 225 – Grassi 6,6 g (per una porzione)Ingredienti per 4 persone : 10 dl di acqua - 10 g di gelatina - 50 ml di latte - 300 g di mirtilli - 300 g di ricotta - 40 g di zucchero a velo.Preparazione della ricetta : mettere l'acqua fredda in una ciotola e immergere i fogli di colla di pesce per 15-20 minuti, fino a che siano morbidi.Mettere in un pentolino il latte e riscaldare.Prima che inizi a bollire strizzare i fogli di gelatina, metterli dentro e girare subito con un frustino togliendo la pentola dal fuoco.Aggiungere la ricotta, lo zucchero a velo setacciato e 150 g di mirtilli.Mescolare con una forchetta e schiacciare i mirtilli in modo che il composto risulti omogeneo.Unire i rimanenti mirtilli e versare in uno stampo.Conservare in frigorifero per almeno 4-5 ore.Crepes – Calorie 110,9 – Grassi 7,2 g (per una porzione)Ingredienti : 50 g di burro - 250 g di farina - 1/2 litro di latte - 1 pizzico di sale - 4 uova - rum.Preparazione della ricetta : Dentro un'insalatiera versare gradualmente la farina, le uova, lo zucchero vanigliato, un pizzico di sale e il latte, mescolare con una frusta fino ad ottenere un impasto senza grumi.Aggiungere il burro fuso e un cucchiaio di rum.Lasciare riposare.In una padella molto calda versare un po' di burro e farlo sciogliere.Versare un mestolo di pasta e far cuocere per circa 3 minuti.Creme caramel – Calorie 275 – Grassi 7,3 g (per una porzione)Ingredienti per 6 persone : 1 litro di latte - 8 uova - 300 g di zucchero - una stecca di vaniglia - un cucchiaio d'acqua.Preparazione della ricetta : In un pentolino bollire il latte con la stecca di vaniglia, poi mettere da parte e lasciare raffreddare.In un altro reciciente sbattere le uova con 200 g di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.Versare il latte nelle uova e mescolare con cura.In una piccola casseruola mettere lo zucchero rimanente con un cucchiaio di acqua e cuocere a fiamma bassa e senza mescolare finchè il composto non sarà colorito.Versare il composto sul fondo dello stampino leggermente imburrato.Aggiungere anche il resto del composto e poggiare lo stampino in una teglia da forno che andrà riempita di acqua fino a cirva la metà dello stampo (cottura a bagnomaria).Coprire lo stampo con un foglio di carta argentata bucherellata e cuocere in forno a 200° per circa 15 minuti se gli stampi sono monodose, o per 25 minuti se si usa uno stampo grande.Per verificare la cottura infilare uno stuzzicadenti nel creme caramel, se sarà asciutto il dolce sarà pronto.Far raffreddare prima di servire.Macedonia con yogurt magro – Calorie 195 – Grassi 3 g (per una porzione)Ingredienti per 4 persone : 200 g di fragole - 200 g di pere - 200 g di banane - 200 g di mele - 500 g di yogurt bianco magro.Preparazione della ricetta : tagliare a pezzetti la frutta in una piccola insalatiera.Mescolare la frutta poi versare lo yogurt bianco magro, mescolare bene e servire.Un regime alimentare corretto ed equilibrato non deve tralasciare nessun tipo di nutriente e, per mantenere anche un equilibrio psicologico ed emotivo deve offrire anche la completa scelta dei sapori: dolce, amaro, salato, acido e piccante. Il sapore dolce in particolare riveste nella nostra psiche un ruolo fondamentale: i suoi recettori infatti sono sulla punta della lingua ed è il primo sapore che percepiamo di ogni cibo. La Natura ha progettato di farci sentire il sapore amaro solo al termine della degustazione, per questo si dice di alcune bevande, per esempio del vino, che ha un fondo di amaro.A tavola l’equilibrio di un pasto, oltre che per i nutrienti, passa anche per tutti e 5 i gusti, dolci e dessert compresi!Alimentazione Energetica Naturale di Fabrizio Meloni, Edizioni Mediteranee (leggi documento)Prodotti per perdere peso: le ricette per dolci e dessertRecensita da ProdottiPerDimagrire il 24 Novembre 2013Il dolce è una portata sempre troppo dimenticata nelle diete, ma indispensabile sia per l’apporto dei suoi nutrienti sia per la sua importate funzione psicologica ed emotiva di “coccola” sia per alleggerire il peso dello stress che qualsiasi regime alimentare causa. Per permettere al nostro organismo di bruciare tutte le calorie è sufficiente consumare dolci e dessert nella prima parte della giornata.Voto: 5 su 5 ? ? ? ? ?
Tuesday, December 31, 2013
Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte due di quattro
Questo articolo è la continuazione della PRIMA PARTE di Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte uno di quattroIl sistema psichico e quello nervoso di Calcarea Carbonica non sono meno notevoli di quello fisico. Il paziente Calcarea Carbonica è lento nei movimenti (quello Sulphur è veloce e attivo). Il suo stato psichico è uno stato di apprensione. Il paziente teme di diventare pazzo, o che la gente possa notare la sua confusione mentale. Teme di avere qualche malattia letale, specialmente malattie cardiache. Trema e ha paura man mano che si avvicina la sera. Ha delle visioni quando chiude gli occhi (di qui l’utilità nel delirium tremens). Grida forte, si contorce, cerca di aggrapparsi a qualcosa; è agitato e ansioso sebbene sia incosciente (febbre nervosa e tifoide); è fuori di sé per il tormento; sull’orlo della psicosi acuta. Presagi cattivi; parla di topi, ratti, di omicidi. È smemorato. L’epilessia di Calcarea ha un’aura che si propaga dal plesso solare, in questo caso cominciano immediatamente le convulsioni; o può essere come un topo che corre sul braccio; o può scendere giù dall’epigastrio all’utero o alle estremità. Le cause sono lo spavento, eruzioni o secrezioni soppresse, abusi sessuali. Flusso di sangue alla testa; molto caratteristica è la sensazione di qualcosa che sale dall’epigastrio alla testa. Tremore, contrazioni; sensazione di tremore interno al risveglio. Svenimenti, sopraggiungono in strada con la sensazione che qualcosa salga dallo stomaco alla testa. Parlare causa un senso di debolezza che costringe il paziente a smettere. Lo sforzo e l’eccitazione causano indebolimento, anche se il paziente prima stava bene. Salire le scale causa molta debolezza. Spossatezza al mattino. Vertigini: tendenza a cadere verso sinistro; da un lato e dall’altro; verso dietro. Causate dal girare la testa; aggravamento guardando in su; salendo le scale (soprattutto se si corre). Sensazione di essere in un sogno. Calcarea è uno dei rimedi che è stato usato per la sensazione di levitazione. Avversione per l’oscurità. Testa nelle nuvole. Nel sonno compaiono di nuovo i sintomi psichici: il paziente è o assonnato insonne in modo anormale. Si sveglia alle 3 e non riesce più ad addormentarsi; si rigira nel letto. Visioni orribili. Il bambino si sveglia nella notte strillando e non si riesce a calmarlo; al mattino egli non ricorda più niente. Mastica e ingoia nel sonno. Sogni orribili di malattie, morte e odore di cadaveri.(…)Secondo Guernsey, Calcarea è in generale un rimedio del lato destro. Influisce soprattutto sulla parte esterna destra della testa; sull’occhio destro, sulla parte destra della faccia; nella zona addominale destra negli organi sessuali della parte destra del corpo; nel lato destro del dorso; nelle estremità superiori di destra. Lato sinistro del collo e della nuca; parte sinistra del torace; estremità inferiori di sinistre. I disturbi sono prevalenti nelle parti interne. Tra le sensazioni di Calcarea vi sono: dolore come se le parti stessero per scoppiare, come se venissero fatte a pezzi; come se si indossassero dei calzini freddi, umidi. Sensazione strisciante sugli arti come se vi fosse un topo. Dolore come di distorsione nelle parti esterne. Sensazione di avere della polvere nelle parti interne come l’occhio o i bronchi. Formicolio, punzecchiamento, spasmi, tremore; prurito che migliorato grattandosi. Spesso è indicato per l’epilessia, per la tendenza a sovraffaticare una parte sollevando cose pesanti, per il formicolio dei calli, per i polipi, le cisti, che si manifestano nelle costituzioni leucoflemmatiche. Quando il vento freddo colpisce il corpo ed immediatamente raggiunge i denti causando odontalgia. Ranula. Flatulenza o gorgoglio nell’ipocondrio destro. Crampi nelle gambe alle 3. Mani screpolate a causa dell’acqua dura.(…)Una delle più rilevanti modalità di Calcarea è il terrore dell’aria aperta; il paziente è colpito dalla minima corrente d’aria fredda. Molta sensibilità all’aria fredda e umida. Il paziente non sopporta neanche il sole. Il minimo cambiamento lo aggrava. Timore di bagnarsi e dell’acqua. Si ha la tendenza a stirarsi e a spingere le spalle verso dietro; ma raddrizzarsi fa aggravare i reumatismi. Calcarea è idrogenoide e sicotico: sensibile al freddo e all’umidità e aggravamento al mattino presto. Anche verruche e polipi indicano lo stesso stato costituzionale. Il paziente generalmente si sente meglio quando è stitico. La diarrea generalmente si aggrava nel pomeriggio.(…)PATOGENESI:1. Psichismo: Malinconia, depressione e tristezza. — Tendenza a piangere, anche per delle sciocchezze. Afflizione e lamenti, a causa di vecchie offese. — Ansia e angoscia, eccitate da fantasie, o da storie orribili, anche con brividi e paura durante il crepuscolo o di notte. — Eccessiva angoscia, con palpitazione cardiaca, ebollizione del sangue e scosse nell’epigastrio. — Agitazione ansiosa, che impedisce di riposare. — Tendenza ad allarmarsi. — Tristezza, con pesantezza nelle estremità. — Apprensione. — Il paziente si spaventa o si offende facilmente. — I bambini sono ostinati. — Disperazione a causa delle cattive condizioni di salute; o umore ipocondriaco, con paura di essere malato o sfortunato, di avere degli infortuni, di perdere la ragione, di essere infettato da malattie contagiose. — Scoraggiamento e paura della morte. — Impazienza, eccessiva eccitabilità ed eccessiva tendenza ad impressionarsi; il minimo rumore stanca. — Eccessivo cattivo umore e tendenza a fare dispetti, con ostinazione e disposizione a credere che tutto sia male. — Indifferenza, apatia e rifiuto di conversare. Avversione per gli altri. — La solitudine è insopportabile. Disgusto e avversione per qualunque lavoro. — Mancanza di volontà. — Memoria e comprensione molto deboli, con difficoltà a pensare. — Vertigini. — Tendenza a commettere errori mentre si parla, e a scambiare le parole. — La paziente teme di perdere la conoscenza, o che la gente possa notare il suo stato confusionale. — Perdita dei sensi ed errori dovuti all’immaginazione. — Delirio con visioni di incendi, omicidi, ratti e topi.2. Testa: Testa compressa, come se fosse in una morsa. — Vertigini dopo essersi grattati dietro l’orecchio; o anche prima di colazione, con tremore. — Cefalea, con eruttazioni vuote, nausea, vertigini; aggravate in seguito a sforzi psichici, chinandosi o camminando all’aria aperta; migliorate chiudendo gli occhi, e coricandosi. — Vertigini, qualche volta con oscuramento della vista, quando si sale molto in alto, o soltanto una rampa di scale, camminando all’aria aperta, girando la testa di scatto, o dopo un attacco di collera. — Vertigini di notte, la sera, o al mattino. — Cefalea dovuta a sforzo da sollevamento, allo sforzare la schiena, o al fatto di avere la testa avvolta in un foulard, o in seguito ad un colpo di freddo. — Cefalea ogni mattina al risveglio. — Attacchi di cefalea semi-laterale, con rigurgiti e nausea. — Pulsazioni nell’occipite. — Dolori in testa, pressanti o pulsanti, provocano capogiro, aggravate soprattutto leggendo, scrivendo, o con ogni altro sforzo intellettuale, così come bevendo alcoolici, o chinandosi. — Pienezza e pesantezza della testa, specialmente della fronte, con chiusura degli occhi, aggravate con il movimento e lo sforzo fisico. — Caldo nel vertice. — Dolori pressanti nel vertice, che si manifestano all’aria aperta. — Dolori tensivi e crampiformi, con pressione verso l’esterno, iniziano dalle tempie e si estendono al vertice. — Dolori lancinanti nel lato ds. della fronte; la parte è dolente quando viene toccata. — Dolori folgoranti in testa. — Dolore penetrante in fronte, come se la testa stesse per scoppiare. — Dolori martellanti in testa, che costringono il paziente a coricarsi, e che compaiono soprattutto dopo una passeggiata all’aria aperta. — Freddo gelido dentro e sulla testa, specialmente nella parte destra, con faccia pallida, gonfia. — Congestione alla testa. — Congestione del sangue alla testa, con caldo e cefalea che inebetisce; con rossore del viso e gonfiore; aggravata la mattina al risveglio, e con le bevande alcooliche. — Ronzio e dolori in testa, con caldo alle guance e in testa. — Movimento del cervello quando si cammina. — Testa dalle dimensioni immense, con la fontanella aperta nei bambini. — La sera sudore sulla testa (abbondante, particolarmente dove è scoperta grosse, gocce come perle, e così tante da inzuppare completamente il cuscino; può scendere giù sulla faccia e sul collo). — Abbondante perspirazione, principalmente sulla parte posteriore della testa e sul collo (la sera). — Forte predisposizione a prendere freddo in testa. — Croste sul cuoio capelluto. — Desquamazione della cute del cuoio capelluto (forfora; crosta lattea). — Sensibilità dolorosa nella radice dei capelli. — Caduta dei capelli (ai lati della testa: alle tempie). — Tumori e foruncoli nel cuoio capelluto, che tendono alla suppurazione.LEGGI la continuazione nella TERZA PARTE di Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte tre di quattro
Sunday, December 29, 2013
Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte tre di quattro
Questo articolo è la continuazione della SECONDA PARTE di Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte due di quattro3. Occhi: Dolore persistente negli occhi. — Prurito e fitte negli occhi. — Pressione, prurito, bruciore e punzecchiamento negli occhi. — Dolori acuti, urenti e incisivi negli occhi e nelle palpebre, specialmente quando si legge durante il giorno o con poca luce. — Sens. di freddo negli occhi. — Occhi infiammati con rossore della sclerotica ed abbondante secrezione di muco. — Infiammazione degli occhi quando vi sono in essi dei corpi estranei; nei neonati o nei soggetti scrofolosi. — Ulcere, macchie ed opacità della cornea. — Offuscamento della cornea. — Flusso di sangue dagli occhi. — Infiammazione e gonfiore degli angoli degli occhi. — Fistola lacrimale suppurante. — Lacrimazione, specialmente all’aria aperta o al mattino presto. — Tremito nelle palpebre. — Gonfiore rosso e spesso delle palpebre, con abbondante secrezione di umore e agglutinazione notturna. — Palpebre appiccicate al mattino. — Pupille molto dilatate. — Vista confusa, come se vi fosse nebbia, un velo, o lanugine davanti agli occhi, principalmente quando si legge o si guarda un oggetto attentamente. — Oscuramento della vista leggendo o dopo un pasto. — Quando legge il paziente vede una macchia scura accanto ad ogni lettera. — Molta fotofobia e abbagliamento con una luce troppo forte. — Presbiopia.4. Orecchio: Fitte nell’orecchio. — Pulsazione, battito e calore nell’orecchio. — Infiammazione e gonfiore dell’orecchio, internamente ed esternamente. — Spurgo purulento dall’orecchio. — Eruzione umida sopra e dietro l’orecchio. — Polipo nell’orecchio. — Ronzio, brusio, tintinnio o rombi, qualche volta alternati con musica, nell’orecchio. — Scricchiolio e detonazione nell’orecchio, quando si mastica e quando si ingoia. — Sens., ad intervalli, di avere le orecchie tappate, e difficoltà di udito. — Difficoltà di udito, soprattutto dopo la soppressione di febbre intermittente con il chinino. — Gonfiore infiammatorio delle parotidi.5. Naso: Infiammazione del naso, con rossore e gonfiore, principalmente all’estremità. — Narici ulcerate e con croste. — Epistassi, principalmente la mattina e la notte, e qualche volta provoca svenimento. — Odore fetido dal naso. — Olfatto poco acuto o eccessivamente sensibile. — Secchezza dolorosa nel naso. Naso ostruito da pus giallo e fetido. — Polipo nasale. — Corizza secca, al mattino, con frequenti starnuti. — Eccessiva corizza fluente. — Corizza alternata con dolori taglienti nell’addome. — Il paziente sente un odore fetido, come di un letamaio, di uova marce, o polvere da sparo.6. Faccia: Viso di colore giallo. — Viso pallido e smunto, con occhi incavati e occhiaie. — Macchie rosse sulle guance. — Caldo, rossore e gonfiore della faccia. — Erisipela su una guancia. — Efelidi sulle guance. — Prurito ed eruzione sulla faccia, principalmente sulla fronte, le guance e la regione dei baffi, qualche volta è umida e con croste, con caldo urente (sicosi del mento). — Crosta lattea. — Dolori acuti in faccia e nelle ossa facciali. — Gonfiore della faccia senza calore. — Gonfiore pallido della faccia. — Eruzioni e croste sulle labbra ed intorno alla bocca. — Labbra fessurate. — Gonfiore del labbro superiore. — Angoli della bocca ulcerati. — Ragadi nelle labbra ulcerate. — Attacchi di torpore e pallore nelle labbra, che sembrano morte. — Gonfiore doloroso delle ghiandole sottomascellari.7. Denti: Odontalgia, aggravata o eccitata da una corrente d’aria, o da aria fredda, o mangiando cose troppo fredde o troppo calde, o dal rumore, o anche durante e dopo le mestruazioni; i dolori sono principalmente folgoranti, penetranti, pulsanti o tormentosi, con contrazioni e colpi, e con una sensazione di escoriazione. — Odontalgia di notte, come se dovuta a congestione del sangue. — Sensazione di allungamento e di dondolamento dei denti. — Odore fetido dei denti. — Sensibilità dolorosa delle gengive, con fitte. — Dentizione difficile. — Facile sanguinamento e gonfiore delle gengive, con palpitazioni e pulsazioni. — Ulcere fistolose nelle gengive della mandibola.8. Bocca: Accumulo di muco in bocca. — Sputi continui di saliva acida. — Vescicole in bocca e sulla lingua. — Contrazione crampiforme della bocca. — Secchezza della lingua e della bocca, principalmente di notte e la mattina al risveglio. — Gonfiore della lingua, qualche volta da un solo lato. — Lingua ricoperta da patina bianca. — Bruciore e dolore come di escoriazione sulla lingua e in bocca. — Difficoltà a muovere la lingua, il paziente parla in modo impacciato e poco chiaro. — Ranula sotto la lingua.9. Gola: Gola dolente, come se vi fosse un tappo o come se l’esofago fosse gonfio. — Costrizione in gola e contrazione crampiforme dell’esofago. — Escoriazione dell’esofago, con fitta e pressione inghiottendo. — Gonfiore infiammatorio dell’esofago e dell’ugola, che sono di colore rosso intenso e coperti da vescicole. — Gonfiore delle amigdale, con sensazione di contrazione in gola quando si deglutisce. — Affezione in gola dopo aver sforzato la schiena. — Raschiamento della gola causato dal muco.10. Appetito: Sapore sgradevole in bocca, principalmente amaro, o acido, o metallico, specialmente al mattino. — Insipidezza, o gusto del cibo nauseante o acido. — Sete urente o costante, specialmente di bibite fredde, e spesso con totale mancanza di appetito. — Sete violenta e continua di bibite fredde (la notte). — Fame quasi subito dopo aver mangiato. — Bulimia, generalmente al mattino. — Disgusto prolungato per la carne e i cibi caldi. — Ripugnanza per il fumo del tabacco; desiderio di cose salate, di vino, di leccornie. — Digestione debole. — Nausea o rigurgiti acidi dopo aver bevuto latte. — Dopo un pasto, caldo o dilatazione gastrica, con nausea e cefalea, dolore nell’addome o nello stomaco, o anche rigurgiti e pirosi, o tristezza e sonnolenza. — Rigurgiti, con sapore di cibo non digerito, o amaro, o acido.11. Stomaco: Pirosi dopo ogni pasto, ed eruttazioni rumorose e continue. — Eruttazioni che sanno di cibo ingerito. — Rigurgiti di sostanze acide. — Nausea frequente, specialmente al mattino, la sera o la notte, a volte con brividi, oscuramento della vista e svenimento. — Vomito acido. — Vomito acido specialmente nei bambini e durante la dentizione. — Vomito di cibo o di muco amaro, spesso con dolori incisivi e crampiformi nell’addome. — Vomito nero o di sangue. — Scialorrea dallo stomaco, anche dopo un pasto. — Si ha vomito principalmente al mattino, la notte, o dopo un pasto. — Dolore pressante nello stomaco, o dolore crampiforme, che contrae, principalmente dopo un pasto, e spesso con vomito di cibo. — Crampi allo stomaco di notte. — Pressione sullo stomaco, anche quando si è a digiuno, o quando si tossisce, o con pressione negli ipocondri, o anche con una stretta come di un artiglio, camminando. — Dolori pressanti, taglienti, e dolore persistente di notte nell’epigastrio. — Dilatazione e gonfiore dell’epigastrio e della regione dello stomaco, con sensibilità dolorosa di queste parti al tatto (sembrano come un piattino con la base girata verso l’alto). — Dolore come di escoriazione, e bruciore nello stomaco.12. Addome: Dolori generalmente folgoranti, o tensivi, o pressanti, con gonfiore ed indurimento della regione epatica. — Dolore pungente nel fegato (durante o dopo essersi chinati). — Stiramento doloroso dagli ipocondri al dorso, con vertigini e oscuramento della vista. — Tensione negli ipocondri. — Impossibilità di indossare indumenti stretti intorno agli ipocondri. — Tensione e dilatazione dell’addome. — Fitte e coliche frequenti ai lati dell’addome nei bambini. — Colica, con dolori crampiformi e tormentosi, specialmente nel pomeriggio, e qualche volta con vomito di cibo. — Frequenti attacchi di dolori colici, principalmente nell’epigastrio. — Fitte o morsi e dolore persistente nell’addome, anche senza diarrea. — I dolori nell’addome compaiono principalmente al mattino, la sera, o la notte, e anche dopo un pasto. — Sensazione di freddo nell’addome. — Dolore come di escoriazione, e bruciore nell’addome. — Gonfiore e indurimento delle ghiandole mesenteriche. — Dilatazione e indurimento dell’addome. Flatulenza trattenuta. — Pressione di flatulenza nella zona inguinale, come se stesse per sporgere un’ernia, con rumore e borborigmi. — Pressione dolorosa, stiramenti, dolori colici e fitte, o pesantezza o trazione nell’inguine. — Gonfiore e sensibilità dolorosa delle ghiandole inguinali.13. Retto e feci: Stipsi. — Evacuazioni sospese, dure, in piccole quantità e spesso con sostanze non digerite. — Sforzi inefficaci di evacuare, a volte con dolore. — Evacuazione difficile, e solo ogni due giorni. — Rilassamento dell’addome, frequente o continuo; due evacuazioni al giorno. — Feci simili ad argilla, in piccole quantità, nodose, o sierose, o simili a pappa. — Evacuazioni bianche, qualche volta con tracce di sangue e dolori epatici toccando la regione del fegato e respirando. — Diarrea dall’odore acido; putrida; durante la dentizione. — Evacuazioni involontarie e schiumose. — Diarrea nei neonati, dall’odore acido, o fetida, o giallognola. — Eiezione di ascaridi e tenia. — Prolasso del retto durante l’evacuazione. — Molta irascibilità prima dell’evacuazione. Tristezza e rilassamento delle estremità dopo la defecazione. — Flusso di sangue dall’ano durante l’evacuazione, e anche in altri momenti. — Gonfiore e frequente protrusione di escrescenze emorroidali, specialmente durante l’evacuazione, con dolore urente. — Crampi, tenesmo e contrazione del retto. — Bruciore nel retto e nell’ano, con prurito e formicolio. — Eruzione urente, a forma di grappolo, nell’ano. — Escoriazione nell’ano, e tra le natiche e le cosce. — Affezioni del retto, come ragadi, che sono molto dolenti, sanguinano dopo ogni evacuazione e sono seguite da grande spossatezza.14. Apparato urinario: Tenesmo della vescica. — Emissione di urina troppo frequente, anche di notte. — Il paziente bagna il letto. Urina dal colore intenso, senza sedimento. — Urina rossa come il sangue, o di un rosso scuro, dall’odore acre, pungente e fetido, con sedimento bianco e farinoso. — Passaggio di sangue. Flusso di sangue dall’uretra. — Abbondante secrezione di muco con l’urina. — Polipo della vescica. — Bruciore nell’uretra durante la minzione, e altre volte.15. Organi genitali e sessualità maschile: Infiammazione del prepuzio, con rossore e dolore urente. — Pressione e dolore, come di contusione, nei testicoli. — Funzioni genitali indebolite e mancanza di desiderio sessuale. — Aumento del desiderio sessuale, con idee voluttuose e lascive. — Polluzioni assenti o molto frequenti. — Erezioni di durata brevissima ed emissione del liquido seminale troppo lenta e troppo debole durante il coito. — Dolori lancinanti e bruciore nei genitali durante l’emissione del liquido seminale nel coito. — Confusione alla testa e debolezza dopo il coito. — Flusso di liquido prostatico dopo l’evacuazione e la minzione.La trattazione dell'argomento continuerà a breve on line.
Saturday, December 28, 2013
Prodotti Dimagranti in Farmacia ed Erboristeria: Tisane – 3 e più effetti personalizzabili (Parte 2 di 2)
Nella prima parte di questo articolo si sono analizzati i prodotti per dimagrire sotto forma di tisane che hanno i 3 più specifici effetti per dimagrire, cioè effetto drenante, diuretico e depurativo. Grazie alla versatilità delle piante medicinali nelle tisane per dimagrire è anche possibile personalizzare la tisana usando anche altri effetti delle piante, che in ogni caso possono essere utili per dimagrire.In questo articolo potrete imparare in primis la preparazione corretta di una tisana, inoltre:Tisane rilassanti contro gli attacchi di fameTisane digestiveTisane energizzanti (bruciagrassi)Alcuni consigli su come individuare il vostro mix perfetto di piante per fare una tisana dimagranteLe tisane, gli infusi e i decotti sono usati per la preparazione di medicinali e quindi queste forme farmaceutiche sono riportate nella Farmacopea Ufficiale Italiana che è il libro che tratta di tutte le forme farmaceutiche (compresse e pillole non solo per dimagrire, sciroppi, supposte, colliri, gel, creme ecc.), della loro preparazione e vi sono schede per ogni principio attivo che serve per la cura dell’organismo umano.La Farmacopea differenzia tra decotti, tisane ed infusi che sono diversi in base alla parte della pianta utilizzata (foglie, corteccia o radici). Dal punto di vista pratico questa suddivisione può risultare meramente teorica e non pratica.Gli ingredienti delle tisane sono per la maggior parte venduti già imbustati e la loro preparazione avviene come quella del tè in bustine. Se invece (è consigliabile) desiderate la vostra tisana personalizzata è necessario che compriate gli ingredienti sfusi in erboristeria o in farmacia. È necessario che sperimentiate quale sia il vostro mix perfetto per dimagrire, quindi tenete nota delle varie composizioni che utilizzate e degli effetti che notate su di voi.La composizione dei mix per le tisane viene espresso in parti, per esempio: 2 parti di pianta A, 1 parte di pianta B e 2 parti di pianta C. La farmacopea prescrive che ogni mix non debba avere più di 8 piante diverse per ogni composizione quindi la somma delle parti non deve superare questo numero. Nel caso dell’esempio, la somma delle parti è 5.Conservate le piante essiccate in vasi singoli, cioè mettete una pianta in ogni vaso, meglio se di vetro scuro e ben chiuso in modo da non permettere il passaggio dell’aria.Preparazione delle tisane per dimagrire: quando preparate la vostra tisana per dimagrire mettete una parte (per esempio un cucchiaio) di pianta in una ciotola, aggiungete tutte le parti che vi servono e mischiate il composto con le mani. Fate scaldare 250 ml di acqua fino ad ebollizione e aggiungete il mix di piante che avete preparato lasciando nell’acqua finché ogni pianta non abbia rilasciato tutti i suoi principi attivi. A questo punto “scolate” la tisana esattamente come fate quando preparate la pasta aiutandovi con un colino.Le piante sfuse permettono, oltre ad avere una tisana personalizzata, anche un miglior rilascio di tutti i principi attivi naturali contenuti nella pianta perché non vengono limitati nel movimento dall’involucro della busta. La tisana così preparata può essere consumata sia calda sia fredda. In particolare per l’azione diuretica è consigliabile assumere pochi sorsi di tisana ad ogni ora.Il rito della tisana per dimagrire: come prodotto naturale per dimagrire la tisana, oltre ad agire sul fisico, ha anche azione rilassante sulla psiche, un momento solo vostro che vi permetta di prendere una pausa dallo stress di ogni giorno! In particolare se soffrite di fame nervosa, vi sentite ansiosi e correte sempre, dedicare 30 minuti al giorno prima di dormire alla preparazione e alla degustazione della vostra tisana personalizzata può avere benefici anche sul vostro umore. Come è già stato spiegato, lo stress aumenta il cortisolo rilasciato nel sistema circolatorio e a lungo andare questo meccanismo favorisce la formazione di cuscinetti adiposi in particolare sull’addome.Gli attacchi di fame si manifestano quando il vostro corpo non ha più carburante e ne richiede altro per continuare a lavorare. In particolare in questi momenti l’organismo richiede carboidrati sotto forma di zuccheri, cioè energia pronta che può essere utilizzata immediatamente.Lo scopo delle tisane rilassanti è quello di diminuire i giri del vostro motore, cioè quello di non tenere sempre il piede sull’acceleratore in modo che l’energia disponibile sia sempre nella quantità giusta e che vi eviti di mangiare fuori pasto.Le principali piante ad azione rilassante, che possono essere utili contro gli attacchi di fame sono: Camomilla, Biancospino, Escolzia, Lavanda, Meliloto, Melissa, Passiflora, Tiglio e Valeriana. Piante antidepressive: Iperico e Genziana.Ecco alcuni mix che potete provare:Valeriana, Arancio, PassifloraLavanda, Melissa, IpericoFiori di Arancio, Melissa, IbiscoTiglio, Passiflora, MelilotoPassiflora, Tiglio, Melissa (particolarmente indicata per l’ansia di ogni tipo, quindi anche contro gli attacchi di fame nervosa)Le tisane digestive permettono ai nutrienti di essere meglio assorbiti e metabolizzati (lavorati) in modo che l’organismo li abbia sempre tutti a sua disposizione e non ne richieda in sovrannumero facendo aumentare il senso di fame. Le tisane digestive possono essere associate a prodotti per dimagrire e sono particolarmente consigliate a chi mangia fuori casa associazioni di cibi non equilibrati, per chi soffre di acidità di stomaco, stitichezza e aerofagia (pancia gonfia in particolare alla sera).Le principali piante che migliorano la digestione degli alimenti e dei cibi riequilibrando tutte le funzionalità dell’apparato digerente sono: Achillea, Alloro, Anice, Camomilla, Citronella, Cumino, Finocchio, Menta, Salvia, Tiglio e Zenzero.Le tisane energizzanti aumentano la velocità del metabolismo permettendo di bruciare più grassi e sono particolarmente consigliate in caso di poca attività fisica. Non vanno mai assunte dopo le h 18 perché possono provocare insonnia. Per migliorare il loro effetto bruciagrassi sul metabolismo è consigliabile associarle a tisane diuretiche e drenanti da assumere alla sera.I principali prodotti per dimagrire bruciagrassi sono le seguenti piante medicinali che possono essere assunte anche in tisane e sono contenute in moltissimi integratori e pastiglie per dimagrire: Tè verde – nero – rosso – bianco, caffè arabica e robusta, noce di cola (contenuta in molte bibite energetiche), Eleuterococco, Matè, Ginseng e Guaranà.Il primo step nella preparazione del vostro mix per tisane perfetto per dimagrire è la scelta della sua azione in base agli obiettivi che desiderate raggiungere e alle vostre caratteristiche personali. In questo e nell’articolo precedente si sono esaminate le azioni che i prodotti per dimagrire in forma di tisana possono avere, qui vengono riportati schematicamente: DiureticoDepurativoDrenanteDigestivoRilassante (attacchi di fame)Energizzante (bruciagrassi)A questo punto scegliere le tre azioni che deve avere la vostra tisana.Ad ogni azione è riportata una serie di piante, iniziate a mettere nella miscela 2 per ogni azione e scrivete la ricetta del mix della vostra tisana. Assumetela per una settimana monitorando i risultati in base a ciò che volete raggiungere. (Fate più pipì? Vi sentite meno stressati? Sono diminuiti gli attacchi di fame fuoripasto?). Le risposte a queste domande devono essere il più possibile obiettive quindi cercate di esprimere i vostri giudizi con numeri, esattamente come si fa a scuola.I base ai risultati raggiunti modificate la composizione della tisana in base alle vostre esigenze del momento. Per esempio: se quando avete iniziato la vostra avventura con le tisane non facevate esercizio fisico e ora si, potete togliere le componenti bruciagrassi, se andate in vacanza potete diminuire le piante rilassanti e così via.Le tisane hanno il raro pregio come forma farmaceutica di essere non solo personalizzate secondo le esigenze di ognuno, ma anche di essere modificate nella loro composizione in base alle esigenze del momento della persona. Personalizzare un rimedio naturale non è comune nell’arte farmaceutica!Vi ricordo che anche alcune bacche, come per esempio il Goji, possono essere utilizzate nel mix della vostra tisana. Unica raccomandazione se utilizzate bacche come anche quelle di mirtillo rosso, e che il fondo deve essere mangiato a differenza delle parti di pianta come foglie, corteccia e radici.Riassumendo, in questo secondo articolo sulle tisane abbiamo analizzato le tisane come prodotti per dimagrire:Preparazione delle tisane, degli infusi e dei decottiTisane digestiveTisane rilassantiTisane energizzantiInoltre avete letto i 3 semplici passi per la ricetta del vostro mix perfetto per dimagrire, ma non scordate che per migliorare l’effetto delle tisane nella loro azione dimagrante, è consigliabile associate un regime alimentare bilanciato e un quotidiano esercizio fisico!LEGGI anche la PRIMA PARTE di Prodotti Dimagranti in Farmacia ed Erboristeria: Tisane – 3 e più effetti personalizzabili (Parte 1 di 2)Fonti:Linee guida dell’uso delle tisane del Ministero della Salute: leggi documentoIbisco: leggi documentoUtilizzo sicuro delle tisane: leggi documentoProdotti naturali per perdere peso: le tisane per dimagrireRecensita da ProdottiPerDimagrire il 16 Ottobre 2013Le piante medicinali per dimagrireSono bevande nelle quali il principio attivo delle piante medicinali, quindi anche dei rimedi per dimagrire, è rilasciato in acqua. Il tè e il caffè sono le tisane più conosciute al Mondo. Permettono la personalizzazione del composto e quindi possono anche avere effetti migliori rispetto alle pillole per dimagrire. Se utilizzate correttamente hanno rari e blandi effetti collaterali.Voto: 5 su 5 ? ? ? ? ?
Friday, December 27, 2013
Prodotti Dimagranti in Farmacia ed Erboristeria: Tisane – 3 effetti personalizzabili (Parte 1 di 2)
Fra i prodotti dimagranti venduti in farmacia ed in erboristeria meritano una citazione a parte le tisane e gli infusi. Le tisane sono usate da millenni nell’arte della cura del corpo, uno dei primi usi delle piante medicinali era quello di preparare un infuso con radici, fusti, frutti o foglie mettendo queste parti dei vegetali curativi a bagno nell’acqua calda in modo che rilasciassero nel liquido i loro principi attivi. Come è facile intuire si possono preparare infusi e tisane con piante medicinali diverse indicate per un sintomo, per esempio, oltre alle tisane per dimagrire, si possono preparare anche infusi balsamici contro il raffreddore, oppure quelle digestive/lassative e non sono da dimenticare le tisane contro l’insonnia e lo stress.Le tisane e gli infusi sono forme farmaceutiche molto “comode”: infatti si possono personalizzare sulle necessità del paziente, è sufficiente usare le piante medicinali adatte.In questo articolo potrete scoprire:i benefici che ogni pianta vi può darealcuni mix di partenza che poi potrete personalizzare a seconda delle vostre esigenzeil metodo di preparazione migliore di tisane, infusi e decotti – parte 2 di 2 – (bere la tisana fredda durante la giornata)tisane in busta come prodotti per dimagrire – parte 2 di 2 –tisane rilassanti contro gli attacchi di fame – parte 2 di 2 – Tisane digestive – parte 2 di 2 –Tisane energetiche per aumentare la velocità del metabolismo (Caffè Verde) – parte 2 di 2 - Altri rimedi naturali per dimagrire in tisane – parte 2 di 2 - (pilosella, solidago, meliloto, spirea, frassino, Goji)Il vostro mix perfetto per dimagrire (almeno una pianta per ogni azione e sperimentare) – Parte 2 di 2 - Tisane diuretiche per dimagrire: Spesso nelle persone in sovrappeso si riscontra un rallentamento del metabolismo che non è più in grado di espellere le tossine, questo causa gonfiori diffusi, in particolare la mattina alla mani (segno dell’anello) e di sera alle gambe. La persona che ne soffre si sente piena di acqua in eccesso che non riesce ad espellere con l’urina, anche perché spesso questa persona non beve sufficienti liquidi durante la giornata. Sembra un paradosso, ma chi ha bisogno prodotti per dimagrire diuretici non ha un problema di funzionalità renale, ma semplicemente un deficit di acqua, immaginate un fiume in secca, chi porta le tossine a valle? O meglio dai tessuti periferici fino ai reni e alla vescica per essere espulsi? Nessuno, se manca acqua nell’organismo. Per questo motivo il prodotto naturale per dimagrire per queste persone deve essere liquido, cosa di maglio di una tisana?L’obiettivo di delle tisane diuretiche utilizzate come prodotto per dimagrire è quello di aumentare la diuresi, cioè la quantità di urina prodotta durante la giornata.Alcune piante dagli effetti diuretici sono:Verga d’oro (Solidago virgaurea): Oltre ad avere azione diuretica, può aiutare anche in caso di cellulite e gotta, inoltre ha effetti antinfiammatori (le scorie in eccesso possono causare infiammazione) in particolare nelle vie urinarie (cistite). Può essere “potenziata” da alimenti vegetali ricchi di potassio come per esempio le banane e di magnesio come per esempio la carne di tacchino.Equiseto (Equiseto Arvenses): è un diuretico molto apprezzato perché ricco di sali minerali fra i quali è da ricordare il potassio (che permette alle cellule di espellere acqua grazie alla pressione osmotica) e di vitamina C. È particolarmente indicato per gli edemi come per esempio le gambe e le caviglie gonfie, inoltre per la sua ricchezza di minerali può trovare indicazione anche in caso di unghie e capelli fragili e per prevenire l’osteoporosi (menopausa).Betulla (Betula Alba e Betula Pubescensens): il principio attivo vegetale di questo prodotto naturale per dimagrire è la quercitina (flavonoide) che accelera la formazione di urina e viene impiegata nelle insufficienze venose (gambe gonfie ed emorroidi), in caso di edemi e come l’Equiseto e la Verga d’Oro previene la formazione di calcoli renali.Tisane drenanti per dimagrire: in queste persone il materiale di scarto del metabolismo cellulare viene trasportato fino ai reni ed alla vescica, ma con un ritmo troppo lento rispetto a quello necessario, avviene esattamente come se voi svuotaste la pattumiera della vostra cucina solo due volte a settimana e non tutti i giorni come invece sarebbe necessario. È consigliabile per le persone che bevono a sufficienza durante la giornata (2 litri di acqua che corrispondono a circa 8 bicchieri di liquido), ma che si sentono comunque gonfie, per questo motivo agiscono in maniera mirata sul sistema linfatico che affianca quello urinario nell’eliminazione delle tossine.Orthosiphon (Orthosiphon Stamineus): i principi attivi di questo prodotto naturale per dimagrire promuovono la ritenzione idrica e per questo motivo la sensazione di gonfiore diminuisce dopo pochi minuti che si è presa la tisana.Aloe (Aloe Vera): è la pianta idratante più conosciuta dal grande pubblico e spesso viene usata anche nella formulazione di creme sia curative (come per esempio quelle che alleviano le scottatura solari) sia in quelle cosmetiche naturali anche ad effetto antirughe (su una pelle ben idratata non si formeranno i tanto odiati solchi dell’età).Finocchio (Illicium Vero): insieme all’anice stellato il finocchio è spesso inserito in molte tisane per correggere il sapore, ma non sono da sottovalutare le sue proprietà di rilassamento della muscolatura (viene comunemente utilizzato per alleviare le coliche addominali nei neonati) e quindi permette una migliore digestione e “vie più larghe” sulle quali trasportare le tossine “in uscita”.Tisane depurative per dimagrire: sono fegato e reni i due organi “spazzini” del nostro corpo, quando le tossine non riescono ad essere smaltite in modo corretto, prima i problemi interessano i reni e in seconda battuta il fegato che può essere considerato il collega dell’apparato urinario nello smaltimento rifiuti. È consigliabile associare almeno per i primi giorni, prodotti dimagranti drenanti a tisane depurative e diuretiche. Mantenere una pulizia perfetta nelle cellule del nostro corpo e nello spazio tra l’una e l’altra è fondamentale per evitare ritenzione idrica e formazione di tessuti adiposi (cellulite). Le persone che hanno bisogno di tisane depurative, oltre a ritenzione idrica possono soffrire anche di problemi digestivi, digestione lenta, raffreddori ricorrenti e dermatiti diffuse di varia natura.Tarassaco: le due proprietà principali dei prodotti per dimagrire a base di Tarassaco sono l’attivazione contemporanea sia dell’azione depurativa del fegato che di quella diuretica dei reni, per questo motivo questa pianta medicinale è comunemente utilizzata anche in molte pastiglie per dimagrire.Rabarbaro: pianta ricca di tannini che favoriscono la digestione, e insieme ai Carciofi promuovono il lavoro del fegato.Carciofo: pianta per eccellenza che promuove la depurazione epatica (del fegato), il suo principio attivo principale è la cinarina.Karkadè: insieme al finocchio e all’anice è spesso usato che dare sapore gradevole alle tisane, e ne beneficiano anche gli occhi perché il karkadè rende la bevanda di un tipico rosso acceso. Molto indicato in caso di ipertensione (pressione alta) e di colesterolo alto, disturbi di cui spesso soffrono le persone in sovrappeso.Fumaria: antispastico (quindi attenua i dolori delle coliche – si ricordi anche il finocchio), protettore del fegato e coleretico (cioè fa aumentare la produzione della bile nel fegato), per queste sue proprietà è indicatissimo in caso di digestione lenta e difficile, in caso di alito pesante (alitosi) e per aumentare in generale la velocità del metabolismo epatico. Si ricordi che il fegato in medicina cinese è detto “il grande generale” ed è il metronomo del ritmo di tutto l’apparato digerente. Se il ritmo è troppo lento nello spazio intercellulare vengono immagazzinate le tossine che a lungo andare contribuiranno alla formazione di cellulite e tessuti adiposi.Non esiste la tisana perfetta perché ognuno di noi è unico, è quindi consigliabile personalizzare il mix di piante contenute nella vostra tazza di tisana a seguendo le vostre esigenze personali e del momento. La Farmacopea Ufficiale Italiana, una sorta di ricettario di tutte le medicine e i farmaci non solo per dimagrire che possono essere commercializzati in Italia o preparati dai farmacisti, consiglia di non usare più di 8 tipi di piante diverse per preparare una tisana.Una tisana ben equilibrata ha almeno una pianta diuretica, una drenante e infine una depurativa cioè che migliora la digestione ed agisce sul fegato.Tisana diuretica: a base di Verga d’oro, Betulla, Finocchio e Rabarbaro, un cucchiaio per ogni pianta in parti uguali. Alla quale si può aggiungere Anice e/o Finocchio per renderla meno amaraTisana drenante: Orthosiphon, Finocchio, Equiseto e FumariaTisana depurativa: Tarassaco, Carciofo, Fumaria, Aloe e Verga d’oroTisana contro la cellulite: ha effetto specifico sui tessuti adiposi, e drenante a livello periferico, cioè agisce sui tessuti di cellulite. Betulla, Vite Rossa, Spirea Ulmaria, Tarassaco, può essere potenziata con EquisetoTisana Dimagrante (Diuretica – Drenante – Depurativa): Verga d’oro, Equiseto, Orthosiphon, Tarassaco e FumariaRiassumendo:Le tisane per perdere peso devono avere una marcata azione diuretica, drenante e depurativaTutti i mix di tisane possono essere personalizzati a secondo delle necessità personaliAlle tisane specifiche per dimagrire possono essere associati prodotti per perdere peso con azione bruciagrassi (aumento della velocità del metabolismo), rilassanti (contro gli attacchi di fame) e digestive (che permettono di assimilare meglio il cibo il modo che il corpo abbia sempre sufficiente energia – principi attivi nutritivi – per eliminare le tossine in eccesso). Nella seconda parte verrà approfondito anche questo aspetto dell’utilizzo delle tisane come prodotto dimagranteNella seconda parte di questo articolo sulle tisane come prodotto naturale per dimagrire:La preparazione di tisane e decottiTisane rilassanti contro gli attacchi di fameTisane digestiveTisane energizzanti (bruciagrassi)Altre piante usate in tisana per dimagrireAlcuni consigli su come individuare il vostro mix perfetto di piante per fare una tisana dimagranteLEGGI la SECONDA parte di Prodotti Dimagranti in Farmacia ed Erboristeria: Tisane – 3 effetti personalizzabili (Parte 2 di 2).Fonti:Tarassaco: leggi documentoClassificazione delle piante per le tisane: leggi documentoFitoterapia: leggi documentoL. Zambotti, “Le tisane Terapeutiche - fonte di benessere”, Edizione Tecniche Nuove, 2004: leggi documentoF. Bettiol – F.Vincieri, Manuale delle preparazioni erboristiche, Edizione Tecniche Nuove, 2009: leggi documentoF.Firenzioli, Interazioni tra erbe, Alimenti e farmaci, Edizioni Tecniche Nuove , 2009: leggi documentoProdotti naturali per perdere peso: le tisane per dimagrireRecensita da ProdottiPerDimagrire il 02 Ottobre 2013Le piante da bere per dimagrireSono bevande a base di piante i cui principi attivi vengono rilasciati in acqua calda e sono dei rimedi naturali molto adatti a chi soffre di ritenzione idrica ma non solo. Il mix degli ingredienti di una tisana si piò personalizzare per adattarsi al meglio alle esigenze di ognuno.Voto: 5 su 5 ? ? ? ? ?
Wednesday, December 25, 2013
Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte uno di quattro
La trattazione di Clarke riportata nella sua Materia Medica è particolarmente approfondita e puntuale. Nel testo il medico evidenzia molto bene le relazioni tra i sintomi, il sovrappeso e lo stato emozionale e psicologico del soggetto; dalla lettura si possono scoprire tutte le motivazioni per le quali la Calcarea Carbonica può essere un ottimo prodotto omeopatico per dimagrire.Clarke intitola il suo lavoro “Dizionario di farmacologia omeopatica clinica”, l’edizione del 1994, edita da nuova Ipsa Editore con traduzione curata da Patrizia Cipolla è l’unica fonte di questo post.Vengono evidenziati nel testo le informazioni più inerenti a Calcarea carbonica utilizzata come prodotto per dimagrire. Il testo è diviso in:CeppoIndicazioni clinicheCaratteristichePsichismo (parte due di quattro)Patogenesi, da leggere in particolare il punto n. 10 – Appetito (parti tre e quattro di quattro)Sia in questa trattazione di Clarke sia in quelle di Boger sia in quella di Boericke (a breve on line) viene illustrato come un rimedio omeopatico, che può essere anche un prodotto naturale per dimagrire, agisca non solo su un sintomo, ma su tutto il sistema organico riportandolo in equilibrio. Il trucco in omeopatia è scegliere sempre il rimedio che più “assomiglia” al soggetto (similium) per osservare risultati migliori. Ricordiamo inoltre che la Calcarea Carbonica in omeopatia è uno dei policresti (quarto paragrafo dell'articolo calcarea carbonica) ed è sempre necessario per ampliare al massimo la sua azione benefica anche scegliere la diluizione che meglio agisce su quel sintomo.Chi si avvicina all’omeopatia dovrebbe in primo luogo studiare i policresti omeopatici, non solo quelli che sono considerati prodotti per dimagrire, il secondo passaggio dello studio è l’approfondimento dei tipi omeopatici e delle costituzioni omepatiche e delle diatesi omeopatiche e solo in un terzo approfondimento dedicarsi allo studio delle patologie e di come curarle con rimedi omeopatici che possono anche non essere policresti, ma rimedi omeopatici estremamente specifici.CEPPO: Carbonato di calcio impuro. Ca CO3. Vi sono inclusi i sintomi di Calcarea acetica e di Calcarea ostrearum, un triturato ottenuto dallo strato medio della conchiglia di ostrica, entrambi provati da Hahnemann. Le prove di Koch furono fatte da carbonato di calce precipitato da una soluzione di calcare fine in acido cloridrico. Triturazione.INDICAZIONI CLINICHE: Aborto spontaneo. Acidità. Addome, dilatato. Adenopatie bronchiali. Affezioni articolari. Affezioni spinali. Affezioni uterine. Alcol, effetti dell’. Anasarca. Anemia. Appetito depravato. Astenia. Calcoli biliari. Calcolo. Carie. Cataratta. Caviglie deboli. Cefalea. Cestodi. Colica renale. Consunzione. Corea. Corizza. Coxalgia. Crosta lattea. Crup. Deambulazione tarda. Delirium tremens. Denti, cariati. Dentizione. Dermatopatie. Diabete. Diarrea. Dispepsia. Disturbi del gusto. Disturbi mestruali. Disturbi olfattivi. Epilessia. Epulide. Ernia. Febbre da latte. Febbre nervosa. Febbre tifoide. Febbre, intermittente. Fistola. Geloni. Gonfiori ghiandolari. Gonfiori gottosi. Gonorrea. Gozzo. Gravidanza. Herpes. Idrocefalo. Impotenza. Insonnia. Ipocondria. Isterismo. Lattazione carente. Leucemia. Leucorrea. Lupus. Masturbazione. Melanconia. Mollusco contagioso. Nevo. Nevralgia brachiale. Nevralgia. Obesità. Occhi, affezioni degli. Odontalgia. Orecchio, affezioni dell’. Orticaria. Osteopatie. Paralisi. Parotite. Patereccio. Peritonite. Perspirazione. Pletora. Polipo. Prosopalgia. Psoriasi palmare. Rachitismo. Raffreddore. Ragadi. Ranula. Reumatismi. Sciatica. Scrofola. Secrezione uretrale mucopurulenta. Seni, dolenti. Sicosi. Sicosi del mento. Sicosi della barba. Sonno, disturbi del. Tabe meseraica. Tensioni. Terrori notturni. Tosse. Trachea, affezioni della. Tricofizia. Tubercolosi. Tubercolosi del tagliapietre. Tubercolosi di Miller. Tumori. Varici. Vermi. Verruche. Vertigini.CARATTERISTICHE: Calcarea è uno dei più grandi monumenti del genio di Hahnemann. Il suo metodo di preparare sostanze insolubili portò alla luce in questo caso un intero mondo di poteri terapeutici che nel passato era sconosciuto. Inoltre, Calcarea è uno dei rimedi policresti, e con Sulphur e Lycopodium è uno dei principali antipsorici. Per apprezzare correttamente la farmacologia omeopatica è assolutamente essenziale conoscere a fondo questi tre farmaci, perché questi sono in un certo senso i punti di riferimento attorno ai quali sono raggruppati gli altri rimedi. Tutte e tre hanno un’azione molto vasta e profonda. Hanno molti sintomi in comune, ma Calc. è piuttosto distinto da Sulphur per il fatto che è un rimedio freddo, il paziente ha bisogno di calore, mentre il paziente Sulphur aggr. con il caldo e migl. con il freddo. Calc. ha piedi freddi, umidi, «come se si indossassero calzini umidi»; Sulphur ha piedi tipicamente caldi e sudati. La «sensazione di venir meno» comune ai tre rimedi è più notevole con Sulphur alle 11.00, con Lycopodium alle 16.00, con Calcarea in ogni momento. (…) Come molti altri carbonati, Calcarea Carbonica corrisponde a persone di fibra delicata con tendenza ad ingrassare. «Questo rimedio è particolarmente adatto alle vere Costituzioni leucoflemmatiche. Quando troviamo una testa grande, fisionomia robusta, cute pallida, con un aspetto terreo, e (nei neonati) fontanelle aperte, possiamo fortemente pensare a Calc.». (Guernsey). La costituzione scrofolosa abbraccia molti degli effetti caratteristici di Calcarea: bambini grassi piuttosto gonfi che solidi, sono pallidi ma arrossiscono facilmente, lenti nei movimenti; dalla crescita irregolare, con teste grosse e fontanelle molto aperte; addomi grossi; sudori irregolari e parziali: la testa suda abbondantemente bagnando il cuscino nella parte su cui è appoggiata; ghiandole linfatiche ingrossate e dure. Freddo gelido nell’addome. Inoltre sono presenti paure notturne; il bambino si sveglia alle 2 o alle 3 strillando, non si riesce a calmarlo, al mattino non ricorda niente di tutto ciò. I bambini mettono i denti lentamente e camminano tardi.L’acidità è una delle note caratteristiche di Calcarea corpo acido; gusto acido; urina e feci acide. Tutti i sintomi peggiorano prendendo freddo. In tutti i casi in cui vi è alimentazione sbagliata e digestione imperfetta, come quelli sopra descritti, e quando vi è freddolosità, aggravato in seguito al contatto con l’acqua e a causa del freddo, con piedi freddi e umidi, e sensazione (svenire) di venir meno, Calcarea si dimostrerà con tutta probabilità il rimedio adatto. Calcarea carbonica corrisponde anche alle malattie che seguono le perdite di liquidi, come in seguito alla masturbazione; e corrisponde ad una forma di menorragia, dal flusso eccessivo e dagli intervalli brevi. Le mestruazioni ritornano troppo presto dopo l’eccitazione. Si ha spesso dolore al seno prima dell’inizio del flusso, come con Conium. Ma se le mestruazioni sono scarse o assenti, e sono presenti le caratteristiche di Calc. della freddolosità e dei piedi freddi e umidi, Calcarea Carb sarà ancora una volta il rimedio adatto. Soppressione delle mestruazioni nelle donne con costituzione robusta dopo aver lavorato nell’acqua. Dolori da bearing-down. Dolori ovarici o uterini, a destra estesi lungo le cosce; aggravamento.leggendo o scrivendo (a sinistra Lilium tigrinum.). Oltre ai sintomi del freddo, si hanno sensazioni di calore e di bruciore: calore nel e sul vertice. A proposito di ciò bisogna ricordare il sudore della testa. Si manifesta principalmente sull’occipite e sulla fronte (quello di Silica su tutta la testa). Si migliora scoprendosi durante le vampate di calore (come con Lycopodium e diversamente da Silica). La notte si ha bruciore nella pianta dei piedi; bruciore sul dorso delle mani. La tipica mano di Calcarea è molle, calda e umida; una mano senza ossa. Inoltre le mani tendono a screpolarsi. Abbondanti sudori notturni, che possono essere acidi o inodore. Sudore dei piedi acido o inodore. I sudori di Calcarea carbonica non danno sollievo. Traspirazioni ematiche. Tra gli altri sintomi del caldo si ha alito caldo, con caldo in bocca. La ruminazione è tra gli effetti di Calcarea. Nausea dopo aver bevuto acqua, anche se poca; ma non quando è ghiacciata. La sensazione di «sentirsi mancare» di Calc.Carb. presenta alcune modificazioni. Si ha fame ingorda; fame e senso di vuoto subito dopo avere mangiato e al mattino presto. Se il paziente non fa colazione alla solita ora, gli viene il mal di testa. Desidera ardentemente delle uova; cose non digeribili, calcare, carbone, ecc. Nausea quando si è a digiuno. Eruttazioni acide. Diarrea acida. Odore del corpo acido. Il latte è indigesto; vomito acido di grossi grumi. Incapacità ad inghiottire i solidi. Malattia cronica della tonsilla sinistra, sensazione di avere un nodo nella parte sinistra della gola e il paziente vuole mandarlo giù. Dolore dalla tonsilla sinistra all’orecchio. Gonfiore emilaterale della lingua. La prosopalgia di Calcarea è migliorata da fomentazioni, come quella di Pulsatilla. Colica biliare: dolore tagliente sotto la scapola destra esteso all’ipocondrio destra e all’epigastrio. Formicolio nel retto come se vi fossero i vermi. Bruciore nel retto. Peso nel retto inferiore. Feci dure e pastose; come gesso argilla; maleodoranti; non digerite. Ardor urinae; maleodorante. Impotenza; pene freddo e rilassato. Calcarea è in relazione con lo stadio pretubercolare della tubercolosi; è adatto in modo più particolare alle affezioni dell’apice destro. Fitte nel torace e ai lati del torace movendosi o coricandosi sul lato affetto. La tosse è provocata dal passaggio in una stanza fredda; dalla freddolosità. Tosse solleticante, sensazione di avere una piuma in gola. (…) Rantolo nel torace; tubercolosi del mugnaio e del tagliapietre; vecchie cavità suppuranti. Gonfiore delle ghiandole cervicali e bronchiali. Ghiandole scrofolose e malattie scrofolose delle ossa; curvatura anomala della colonna vertebrale; rachitismo. Gonfiori; falsa comparsa di grasso; la phlegmasia alba dolens migliora sollevando le gambe e si aggrava lasciandole penzolare. Le stesse condizioni si manifestano nella sciatica di Calcarea in seguito a lavori nell’acqua. Condizioni reumatiche e gottose bagnandosi. Le articolazioni scricchiolano e crepitano come se fossero secche. La cute è ruvida e squamosa e tende a screpolarsi. Ragadi. Mani screpolate. Geloni dovuti all’essersi bagnati. Eruzioni. Cooper ha curato con questo rimedio la psoriasi palmare. Eruzione dietro l’orecchio destro Verruche e polipi. Calcarea è principalmente una medicina sicotica, come indicherebbe l’aggravamento al mattino presto.LEGGI la continuazione nella SECONDA PARTE di Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte due di quattro
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